FORMAGGI DI CAPRA

Succede a tutti: giornata di lavoro stressante, ore di imbottigliamento nel traffico.. E il tempo che non basta mai. Ovviamente la voglia di cucinare viene meno, rimpiazzata da quel pericoloso istinto di ingozzarsi della prima cosa di aspetto vagamente commestibile che ci capiti sott’occhio.
E’ quello che ci è successo ieri sera, ma invece di lasciarci incantare dal richiamo del vasetto di nutella, noi abbiamo optato per una degustazione di formaggi caprini.

Non troppo tempo fa, abbiamo saputo dell’esistenza di un agriturismo che produce e vende formaggi di capra, la Cascina Ombrìa.
Non avevamo mai assaggiato prima di allora questi tipi di formaggio, convinti del fatto che avessero un sapore troppo forte e salato per i nostri gusti.. Ma abbiamo dovuto ricrederci: tutto dipende dal tipo di stagionatura a cui vengono sottoposti. I formaggi freschi, o appena invecchiati, sono in realtà molto cremosi e delicati al palato.
Nonostante l’eccellenza dei prodotti, comprovata dall’innumerevole serie di premi ottenuti, i prezzi sono più che contenuti: si parla in media di circa 13-16 euro al kg, a seconda che i formaggi siano freschi, invecchiati, o stagionati.
E così, ritornando a ieri sera.. Per gustarci una cena con i fiocchi, ci è bastato mettere in tavola la nostra formaggiera, 2 fette di pane casereccio, dell’olio extra-vergine di oliva, e due coppette: una per il miele e l’altra per la marmellata ai ribes rossi.
Tempo di preparazione: 5 minuti!

I formaggi erano di 4 varietà:

caprino fresco al naturale,
– caprino fresco all’aglio e prezzemolo,
– caprino invecchiato nel carbone vegetale (carbonello),
– caprino invecchiato in crosta di sale e pepe.

Gli accostamenti con il miele, la marmellata, o l’olio, hanno sortito effetti davvero entusiasmanti.
Assaggiare per credere!

Un appunto: per accompagnare il tutto, abbiamo azzardato l’abbinamento con un lambrusco secco, che si è poi rivelato un’ottima scelta.

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