FRUTTA DI STAGIONE

PRIMAVERA ESTATE AUTUNNO INVERNO

Amarene
Arance
Ciliegie
Fragole
Limoni
Mandarini
Pesche
Peschenoci
Pompelmi
Susine

Albicocche
Amarene
Angurie
Ciliegie
Fichi
Fichi d’India
Fragole
Lamponi
Limoni
Mandorle
Mele
Meloni
Mirtilli
More
Nocciole
Pere
Pesche
Peschenoci Ribes
Susine
Uva da tavola
Uva spina
Arance
Cachi
Castagne
Cedri
Clementine
Fichi
Fichi d’India
Kiwi
Lamponi
Limoni
Melagrane
Mele
More
Noci
Pere
Pompelmi
Ravanelli
Susine
Uva da tavola
Arance
Clementine
Limoni
Mandarini
Mele
Pere
Pompelmi

Annunci

VERDURA DI STAGIONE

La prima scelta che si opera nell’acquisto degli ortaggi, è tra quelli di stagione e quelli coltivati in serra.
Tenendo conto che, se da un lato i secondi hanno il vantaggio di essere disponibili tutto l’anno, i primi sono più saporiti, più economici, e meno trattati.
Va detto, comunque, che negli ultimi anni si sta assistendo a un continuo sviluppo dell’agricoltura biologica, che consente di acquistare prodotti coltivati senza l’impiego di antiparassitari e concimi chimici.

verdura

PRIMAVERA ESTATE AUTUNNO INVERNO

Asparagi
Bietole
Broccoli
Carciofi
Carote
Cavolfiore
Cicorie
Cime di rapa
Cipolle
Crescione
Fagiolini
Finocchi
Indivia
Lattuga
Peperoni
Porri
Pomodori
Prezzemolo
Radicchio
Ravanelli
Rape
Rucola
Scorzonera
Sedano
Spinaci
Valeriana

Aglio
Barbabietole
Bietole
Carote
Cavoli Cappuccio
Cetrioli
Cipolle
Fagiolini
Fiori di zucca
Indivia
Lattughe
Melanzane
Peperoni
Pomodori
Porri
Rape
Ravanelli
Rucola
Scalogno
Sedano
Spinaci
Taccole
Valeriana
Zucche
Zucchine
Barbabietole
Bietole
Broccoli
Carote
Cavoli
Cavolini di Bruxelles
Cavolfiore
Cicorie
Cipolle
Erbette
Finocchi
Indivia
Lattughe
Pomodori a grappolo
Porri
Radicchi Rossi
Ravanelli
Sedano
Sedano Rapa
Spinaci
Scorzonera
Topinambur
Valerianella
Zucche
Barbabietole
Broccoli
Carciofi
Cardi
Carote
Catalogna
Cavolini di Bruxelles
Cicorie
Cime di rapa
Cipolle
Finocchi
Indivia
Lattughe
Porri
Radicchi Rossi
Rape
Scorzonera
Sedano
Spinaci
Topinambur
Valerianella
Zucche

FORMAGGI DI CAPRA

Succede a tutti: giornata di lavoro stressante, ore di imbottigliamento nel traffico.. E il tempo che non basta mai. Ovviamente la voglia di cucinare viene meno, rimpiazzata da quel pericoloso istinto di ingozzarsi della prima cosa di aspetto vagamente commestibile che ci capiti sott’occhio.
E’ quello che ci è successo ieri sera, ma invece di lasciarci incantare dal richiamo del vasetto di nutella, noi abbiamo optato per una degustazione di formaggi caprini.

Non troppo tempo fa, abbiamo saputo dell’esistenza di un agriturismo che produce e vende formaggi di capra, la Cascina Ombrìa.
Non avevamo mai assaggiato prima di allora questi tipi di formaggio, convinti del fatto che avessero un sapore troppo forte e salato per i nostri gusti.. Ma abbiamo dovuto ricrederci: tutto dipende dal tipo di stagionatura a cui vengono sottoposti. I formaggi freschi, o appena invecchiati, sono in realtà molto cremosi e delicati al palato.
Nonostante l’eccellenza dei prodotti, comprovata dall’innumerevole serie di premi ottenuti, i prezzi sono più che contenuti: si parla in media di circa 13-16 euro al kg, a seconda che i formaggi siano freschi, invecchiati, o stagionati.
E così, ritornando a ieri sera.. Per gustarci una cena con i fiocchi, ci è bastato mettere in tavola la nostra formaggiera, 2 fette di pane casereccio, dell’olio extra-vergine di oliva, e due coppette: una per il miele e l’altra per la marmellata ai ribes rossi.
Tempo di preparazione: 5 minuti!

I formaggi erano di 4 varietà:

caprino fresco al naturale,
– caprino fresco all’aglio e prezzemolo,
– caprino invecchiato nel carbone vegetale (carbonello),
– caprino invecchiato in crosta di sale e pepe.

Gli accostamenti con il miele, la marmellata, o l’olio, hanno sortito effetti davvero entusiasmanti.
Assaggiare per credere!

Un appunto: per accompagnare il tutto, abbiamo azzardato l’abbinamento con un lambrusco secco, che si è poi rivelato un’ottima scelta.

CASONCELLI ALLA BERGAMASCA

Questa è una ricetta abbastanza elaborata, ci vuole un po’ di pazienza ma alla fine la soddisfazione è garantita.

INGREDIENTI (dosi per 8-10 persone)
Per la pasta:

200g di semola di grano duro
800g di farina 00
3 uova
acqua qb
Per il ripieno:
250g di pane raffermo ammollato nel latte
2 uova
150g di grana
300g di pasta di salame
200g di carne bovina arrostita
30g di burro
1 spicchio d’aglio
1 ciuffo di prezzemolo
10g di amaretti
20g di uvetta
1 pera spadona o abate
la scorza di un limone biologico
sale, pepe e noce moscata q.b.

PREPARAZIONE:
Amalgamate sulla spianatoia la farina, la semola, le uova, un pizzico di sale e aggiungete acqua quanto basta ad ottenere un composto omogeneo, quindi lasciatelo riposare per almeno mezzora. Nel frattempo preparate il ripieno: fate rosolare con una noce di burro il la pasta di salame e la pera sbucciata e tritata, quindi unitevi la carne arrostita e tritata, l’aglio il prezzemolo e fate insaporire alcuni istanti. Versate il tutto in un mixer, unitevi il grana, il pane ammollato, le uova, gli amaretti, l’uvetta, il prezzemolo, una macinata di pepe, un pizzico di sale e noce moscata a piacere. Tritate il composto.
Stendete la sfoglia, ritagliate dei dischi di 6/8 cm distribuitevi al centro un cucchiaio di ripieno, quindi piegate il disco di pasta sul ripieno, chiudete il bordo, ripiegate la parte ripiena sul bordo e pressate leggermente al centro.
Lessate i casoncelli in acqua bollente salata, scolateli e disponeteli su di un piatto da portata, cospargeteli con il grana grattugiato e conditeli con il burro cotto a color nocciola insieme alla salvia e alla pancetta. Servite subito.